mercoledì 14 giugno 2017

Recensione: GOATWHORE "Vengeful Ascension"
2017 - Metal Blade Records




La terra di New Orleans torna a tremare sotto i colpi dei GOATWHORE; un gruppo che, negli anni, ha ottenuto ottimi responsi sia dalla critica che dal pubblico, e non poteva essere altrimenti. I Nostri sono rimasti gli stessi, ma nel settimo album lo stile è stato maggiormente ampliato (...o rallentato?). Tale particolare può anche essere letto in modo del tutto opposto, come un inno alla deformità di "Vengeful Ascension". I Goatwhore hanno cercato di non seguire le stesse idee usate in precedenza e ciò gli ha permesso di creare un disco meno prevedibile. Spesso è opportuno che ci siano alcuni elementi di diversità per rendere appetibile la propria proposta. Dopo un ventennio di attività dedicata al metal estremo, dagli strumenti degli statunitensi fuoriescono ancora le bestie funeste vissute per secoli negli anfratti bui della terra. Pur non essendo di immediata assimilazione, "Vengeful Ascension" spedisce i Goatwhore nell'Olimpo dei grandi. Oggigiorno basta lasciar fare a chi di competenza.

Contatti: 

goatwhore.net 
facebook.com/thegoat666 

TRACKLIST: Forsaken, Under the Flesh, Into the Soul, Vengeful Ascension, Chaos Arcane, Where the Sun Is Silent, Drowned in Grim Rebirth, Abandon Indoctrination, Mankind Will Have No Mercy, Decayed Omen Reborn, Those Who Denied God's Will



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