lunedì 18 maggio 2015

Recensione: SATAN'S WRATH "Die Evil"
2015 - Metal Blade Records




Il bassista/cantante Tas Danazoglou (ex-Electric Wizard, ex-Eight Hands for Kali, ex-Sabbah Navahthani) è come il lupo, perde il pelo ma non il vizio. Oggi il tatuatissimo musicista greco fa ritorno più agguerrito che mai con i suoi SATAN'S WRATH, a soli due anni di distanza dal precedente "Aeons of Satan's Reign" (il secondo album per Metal Blade Records). Le canzoni di questo "Die Evil", pur risentendo della matrice old-school, si lasciano apprezzare per la potenza ed energia che sprigionano, a conferma del buono stato di salute della band ellenica. Dunque, un suono compatto, ottenuto con professionalità da musicisti convinti che, ormai da tanto tempo, calcano la scena metal mondiale. Sicuramente i Satan's Wrath non hanno il pregio di sapersi distinguere da tante altre realtà impegnate nel circuito thrash/black metal anni '80, ma possono quantomeno vantare una padronanza strumentale più che discreta, accompagnata dal dono della sintesi. Il verbo degli Slayer è quello più conosciuto tra i metallari sovraccarichi di borchie e a questa schiera di fanatici aficionados non possono sottrarsi Tas e soci. Beh, il disco è immediato come lo è il suo titolo, l'artwork e l'intera tracklist. L'irruenza esecutiva di grande impatto ha dato ragione ai Satan's Wrath. Apprestatevi all'ascolto.

Contatti:

facebook.com/666SATANSWRATH666
metalblade.com/satanswrath

TRACKLIST: Raised on Sabbaths, Satanic War, Diabolical Shudder, Die Evil, Coffinlust, Dead of the Shallow Graves, At the Strike of Twelve, A Mindless Servant of Satan, Castle of Torment