venerdì 25 ottobre 2013

Intervista: ASEPTIC VOID - DISPERCEZIONI ED ALLUCINAZIONI UDITIVE






NEL CORSO DEL 2013 AVRETE SICURAMENTE NOTATO/LETTO DIVERSE MIE RECENSIONI SU VARIE USCITE DARK AMBIENT PUBBLICATE DALL'ETICHETTA GESTITA DAL NOTO COMPOSITORE SIMON HEATH (ATRIUM CARCERI E SABLED SUN). OGGI, HO IL GRANDE PIACERE DI RIVELARVI CHE NEL GREMBO DELLA SUA CRYO CHAMBER REC. HA DECISO DI ACCOMODARE UN GIOVANE RAGAZZO ITALIANO. DAVIDE TERRENI, QUESTO IL SUO NOME. LUI E' LA MENTE CREATIVA DI ASEPTIC VOID E L'ARTEFICE DELL'OSCURO IMMAGINARIO PRESENTE NEL SUO DEBUT ALBUM "PSYCHOSIS" USCITO DI RECENTE E DISPONIBILE COME DIGITAL ALBUM SUL SITO BANDCAMP DELLA LABEL SU CITATA. DAVIDE NON HA NULLA DA INVIDIARE A MOLTI NOMI RINOMATI DEL GENERE E LO DIMOSTRA ATTRAVERSO LE SUE OTTIME COMPOSIZIONI... PULSANTI ED EVOCATIVE. QUESTO E' SOLO L'INIZIO! LASCIO A LUI LA PAROLA...

1. Ciao Davide. Potresti accennare qualche tua nota biografica?

- Mi chiamo Davide Terreni e abito in Montopoli In Vald'Arno. Ho studiato musica ma ho abbandonato presto l'Accademia dopo circa un decennio di studi. Non mi sono mai trovato vicino ai canoni accademici, soprattutto alle persone (ragazzi e maestri) dell'Accademia stessa. E' stato mio padre a far sì che io cominciassi a studiare violino. Una sorta di riscossione sulla vita, un tentativo di rilanciare se stesso sulla sua prole. Lo dipingeva come il mio "avvenire", ed io, nella mia tenera innocenza, non riuscivo a pensare che potesse avere torto. Ero davvero terrorizzato al solo pensiero di smettere di studiare musica. Invece si sbagliava, eccome se si sbagliava. Il mio avvenire, la mia realizzazione, sarebbe stata ben diversa. La mia cura è iniziata nel 2009. Ho iniziato
a musicare le mie sensazioni, chiuso nel buio della mia stanza. Uso il termine "curare" perché attraverso la musica attuo un processo che mi aiuta a defluire i carichi emotivi... e le varie problematiche ramificate nel mio inconscio. E' proprio l'innocenza ad essere spalmata lungo tutte le mie espressività sonore. Ritorno bambino nei miei suoni e parlo direttamente al mio inconscio, cercando di rassicurarlo. Il risultato non è sempre il medesimo... dopo alcuni brani mi ritrovo vuoto, altre volte carico di pensieri e di sensazioni (e questo forse lo preferisco). Aseptic Void è una realtà mentale intricata.

2. Le sonorità dark ambient hanno esercitato un'influenza importante per la stesura del tuo album "Psychosis"? Cosa ti ha portato ad avvicinarti
a questo universo musicale per poi intraprendere uno specifico percorso artistico?

- Ho passato molte ore a sperimentare con suoni e samples nati di getto. Ecco dove tutto ha avuto origine. Ho in mente soltanto la mia dimensione. Mi risulta difficile comprendere universi musicali e relativi artisti.
Mi capita molto spesso di ascoltare del materiale che dovrebbe essermi vicino ma che in realtà non lo è affatto. Le scelte da fare sono così tante... molte persone fanno della musica ambient una cosa esclusivamente “estetica” e poco reattiva. Copie di copie, immaginari già percorsi e logori nel loro aspetto. Soffro spesso di noia e molte produzioni le trovo banalissime e poco interessanti. Io non so che cosa sia stato influente per la mia musica. Posso solo dirti quali artisti (pochi) apprezzo.

3. Prima di approfondire alcuni argomenti, vorrei subito chiederti come sei venuto in contatto con Simon Heath dell'etichetta Cryo Chamber e mente di Atrium Carceri, Sabled Sun. Eravate già in corrispondenza? ...Oppure è successo che ha ascoltato il tuo materiale audio e ne è rimasto colpito?

- Ho contattato personalmente Simon Heat per "Psychosis" qualche tempo
fa (prima non ci conoscevamo). Ricordo che trovò immediatamente di suo gradimento il mio album.

4. Parlami un po' del tuo modo di approcciarti alla materia dark ambient. Per comporre la tua musica segui un particolare modus operandi? Da dove arrivano gli input...

- Mi capita di ritrovarmi in una determinata situazione e di percepire il bisogno di "musicarla", quindi di tradurre in suoni le sensazioni che mi pervadono. Registro qualunque cosa mi venga in mente. Dopo, processo il file nei miei programmi. I miei brani sono mixaggi di sensazioni, sono come organismi.



5. E' corretto parlare di dark ambient facendo riferimento al sound di Aseptic Void?

- È un dettaglio secondario. E' corretto parlare di Aseptic Void facendo riferimento al sound di Aseptic Void. I tag sono importanti, permettono di ricercare velocemente ciò che più ci aggrada... ma c'è così tanta sporcizia e inesattezza in mezzo ad essi.

6. Qual è la sensazione che hai provato quando hai potuto ascoltare "Psychosis" nella sua interezza, finito? Quanto tempo ti ci è voluto per comporlo?

- Una sensazione d'immensa soddisfazione e nient'altro. Ho impiegato circa sette mesi per terminare questo album.

7. Comporre musica per te è un'esigenza necessaria oppure il solo modo che hai per evadere dalla dura realtà quotidiana? Mi spiego meglio, hai bisogno di creare perché hai uno scopo preciso da raggiungere o è solo una buona possibilità per tenerti vivo giorno per giorno?

- Non è tanto per evadere dalla quotidianità. Creo musica per esigenza. Ho scelto questo linguaggio per esprimermi. Un linguaggio ben più diretto e subliminale di quello verbale.

8. C'è una particolare fonte di ispirazione che scuote la sua sensibilità creativa? Hai dei compositori che hanno segnato/colpito il tuo background musicale? Oppure qualche musicista del genere dark ambient. Per esempio: Peter Andersson (RAISON D'ETRE), Lustmord o Atrium Carceri sono tra quelli che ritieni fondamentali?

- Non c'è una precisa fonte d'ispirazione. Riguardo gli artisti: tendo moltissimo a selezionare. Ne cito alcuni: William Basinski, Erik Satie, Premature Ejaculation, Akira Yamaoka... ci tengo anche a citare Darcy Odrai.

9. E'stato difficile adattare la tua personalità al songwriting di Aseptic Void?

- Non credo di aver compreso bene la domanda ma no, non c'è stato niente da adattare.



10. A mio parere: in "Psychosis" i vari suoni sono molto omogenei, non ci sono partiture che sono più in evidenza rispetto ad altre. Questo rende il flusso sonoro, in un certo senso, molto scorrevole e "onirico". Sei d'accordo?

- Si, probabilmente.

11. L'artwork è un dipinto, allo stesso tempo, simbolico ma astratto. C'è un particolare significato legato a tale immagine? Chi è il pittore che lo ha realizzato?

- L'artwork, "Untitled (2013)", è stato realizzato da me. Non so dirti se può esserci un significato preciso dietro ad esso...

12. Il dolore che fuoriesce dalla tua musica è talvolta, quasi fisico. Qual è il tuo atteggiamento nei confronti del dolore (sia fisico che interiore)? Quando lo vivi su pelle sei solito allontanarlo oppure cerchi di veicolarlo in musica?

- Io veicolo tutto in musica. Anche il piacere carnale. Così come il sapore della disperazione. Ti è mai capitato di provare sensazioni di sofferenza così immense da averle dimenticate negli anni successivi? Da non riuscire a metterle a fuoco? Forse questo è il teatro giusto dove poterle esibire, poterle riportare in vita... ripescate dall'inconscio.

13. Puoi parlarmi di questo tuo lavoro per il video gioco Slender Woods?

- Lo scorso anno, lo sviluppatore del videogioco mi propose di creare la colonna sonora di questo horror indipendente. Non mi occupai soltanto dei brani ma anche di una buona parte del comparto sonoro (inoltre sono mie alcune scelte prettamente stilistiche, come i quadri di Francis Bacon all'interno della villa del gioco). Ha avuto un buon successo e di questo ne sono felice.

14. L'ovvia domande finale è sui tuoi progetti futuri...

- Ci sono altre colonne sonore in vista, continuerò su questo percorso. Per quanto riguarda la creazione di un altro album: passerà del tempo.

15. Grazie per l'intervista e in bocca al lupo per le tue attività...

- Speriamo bene. Grazie a te.



CONTATTI:

cryochamber.bandcamp.com/album/psychosis - facebook.com/asepticvoid

ASEPTIC VOID line-up:

Davide Terreni - Compositore

RECENSIONE:
ASEPTIC VOID "Psychosis" DIGITAL ALBUM 2013 - cryo chamber





Nessun commento:

Posta un commento