lunedì 12 agosto 2013

Recensione: GOATMANTRA "Goatmantra"
CD 2013 - autoprodotto




Da São Paulo giungono a noi i GOATMANTRA autori di un lavoro anormale ed eccentrico, dalle coordinate particolari, per certi versi da interpretare e capire con attenti ascolti. I musicisti coinvolti nel gruppo provano a fondere insieme le fangose predominanti dello sludge / doom metal più corposo con aperture melodiche che nella voce ricordano alcune sfumature tipiche di Chris Cornell dei Soundgarden (per esempio l'inizio essenziale della riuscita "Grey" potrebbe essere l'esempio giusto). La stessa linea melodica delle corde unita a quella aggressiva, detta le regole del gioco in questo disco deviato e fin troppo ambizioso (forse). Purtroppo devo ammettere che non risultano sempre vincenti le scelte dei nostri. I due generi musicali (assai differenti tra loro) si contrastano molto spesso, abbracciandosi e allontanandosi nello stesso momento. Ovviamente ci sono passaggi ben riusciti dove l'estro dei brasiliani prende un forte vigore, considerevole. Sicuramente, i Goatmantra non appaiono degli sprovveduti. Tutto sommato ci sanno fare. La mia impressione è che la formazione sia ancora in una fase prematura, quindi, ha bisogno di tempo per svilupparsi e far crescere bene ogni singola componente: riff, sezione ritmica, voci. Attualmente lo sludge doom partorisce velocemente troppe band simili in un arco temporale troppo corto. Questa la pecca principale! Riguardo i Goatmantra cosa aggiungere altro? Considerando i contenuti dell'omonimo album, si può ben sperare per il futuro. La giusta potenza, il groove, le potenzialità sono palesi. Manca solo personalità. Potrebbero raggiungere ottimi risultati ordinando attentamente le idee/influenze personali. Per ora, ascoltiamoli senza pregiudizi.


Contatti: goatmantra.bandcamp.com - facebook.com/goatmantra

TRACKLISTING: Doomed, Grey, Plaster Saints, Pressure, The Sun, The Shining.




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