martedì 15 gennaio 2013

Recensione: BLAZE OF SORROW "Echi"
cd 2012 - sun & moon records




A un anno dal precedente e secondo full-length "Eterno Tramonto" (2011) ritorna il polistrumentista italiano (Peter) col il suo progetto BLAZE OF SORROW. La sua è una musica di pancia che esplora un percorso esistenzialista ricco di grandi sentimenti, e sorprende come questo ragazzo riesca a portare in musica un quantitativo così elevato di panorami da osservare, affrontare, attraverso un passo a tratti lento in altri più veloce e disteso. La sua è una tela surreale sulla quale i colori non sono tanto importanti quanto piuttosto necessari per ottenere certe sfumature impegnative e preziose, la trama è fitta, e l'intero lavoro va assimilato nella sua complessa bellezza. Ci sono "ECHI" imperdibili, che arrivano dritti al cuore con l'impeto di una musicalità viva e che si ridefinisce dall'interno, tinte "pastello" si sfumano sulle corde di una chitarra acustica sognante (a tratti folk e avantgarde), mentre le colorazioni forti vengono gettate sul supporto con violenza, tonalità incisive che dal blu notte tendono al black metal più nero. L'album è il riflesso di un'anima sognante, uno specchio inedito messo tra le nostre mani per sentire al tatto l'aspetto speculare e deforme dell'anima stessa. Sorprende anche il suo cantato in italiano che non tradisce le aspettative e si dimostra ben strutturato su tutti i brani, una potenza espressiva che diventa tripudio corale in maniera avvincente. Da sottolineare inoltre l'ottimo drumming di N. "Echi" è un disco che ci restituisce un progetto ispirato, fantasioso, speciale. Io continuerò ad ascoltarli... Aspettando il Tempo. Una realtà maestosa e di indubbio spessore qualitativo.

Contatti: blazeofsorrow@hotmail.it

"ECHI" TRACKLIST: All'Ignoto, EmpatiA, In Memoria, Il Soffio del Sole, Alberi, Echi, Ma il Vento Ricordò il Mio Nome, Aspettando Il Tempo.


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