mercoledì 16 gennaio 2013

Recensione: BETWEEN THE PLANETS "Immersion Into the Unknown"
cd 2012 - autoprodotto




Martin "Spacosh" Perina è un compositore della Repubblica Ceca, uno che conosce perfettamente le sue potenzialità e sa gestire molto bene questa materia con notevoli capacità compositive. Sull'album di debutto BETWEEN THE PLANETS "Immersion Into the Unknown" tutto è dannatamente tecnologico e dall'atmosfera androide! La gestione di tali sonorità glaciali non credo sia stata impresa facile, ma il ragazzo ha dimostrato di saper manovrare attentamente la macchina per poi conquistarsi l'ascoltatore.
Un grande talento se si pensa che questo è solo il primo full-length! Le composizioni scorrono su livelli alti, nel loro interno si evidenzia uno stile progressivo che dall'elettronica sfrenata si distorce anche in tempi matematici che ricordano i maestri Meshuggah, per poi ritornare nelle dilatate progressioni del post/rock. Poche parole per accennarvi i contenuti di un lavoro che esplode attraverso un approccio compositivo molto particolare, un mix di metal e spartiti alienati. Martin è bravo, dinamico, intelligente, contemporaneo e riesce a conferire una personale dimensione al suo sound. Un album espressivo e di facile presa.

Contatti: betweentheplanets.bandcamp.com/album/immersion-into-the-unknown

"IMMERSION INTO THE UNKNOWN" TRACKLIST: Immersion into the Unknown, I.N.E.U., Tagrea, Sky Screen, Spectral Horizon, Nonlinear Reaction, Thrive, Second Sight, Ride of Silence.


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