domenica 20 agosto 2017

Recensione: ROPE SECT "Personae Ingratae"
2017 - Iron Bonehead Productions | Caligari Records




Già al primo ascolto "Personae Ingratae" rivela qualità compositive da non sottovalutare, che sembrano riprendere elementi new wave/post punk in maniera personale ed eccentrica. I tedeschi ROPE SECT ne escono freschi e compatti, anche quando a prevalere su dissonanze/riverberi sono gli echi di tre autentici "mostri sacri" entrati nella storia della musica oscura e drammatica (Bauhaus, Joy Division, Christian Death). Questi musicisti forgiano un sound accattivante che è una sintesi micidiale di ispirazione e ricerca, estrosità e intelligenza. A tratti il risultato è travolgente ('Fallen Nation', 'Pretty Life', 'Ochlesis 0','Death is your lover'). C'è da ammirare la passionalità con cui Inmesher rivela all'ascoltatore la sua voce solista (puro tormento ed estasi). Il futuro non si prevede, ma si può modellare a proprio piacimento. Consigliati. Enjoy!

Contatti:

ropesect.bandcamp.com/personae-ingratae

TRACKLIST: Fallen Nation, Tarantist, Pretty Life, King of the Night, Recess, Ochlesis, Death is Your Lover, Rattenkönig


sabato 12 agosto 2017

Recensione: STRAIGHT OPPOSITION "The Fury From The Coast"
2017 - Indelirium Records




Delle band hardcore si può dire tutto e il contrario di tutto, di certo si deve riconoscere loro la capacità nel saper mantenere vivo l'intento consapevole di colpire e di ferire. In preda ad una rabbia feroce, perciò incontrollabile, i pescaresi STRAIGTH OPPOSITION ci scagliano addosso un album adrenalinico e coinvolgente, alimentato da quella che io definirei: una passione "vera", "imbattibile", la stessa che dura da ben 13 anni. Il frontman Ivan Di Marco & soci hanno trovato il loro modo di raccontare la strada, il proprio disagio, sfornando dischi che spaccano per potenza e resa (soprattutto dal vivo). Gli Straight Opposition meritano supporto e rispetto per un discorso di coerenza! "2017" fa da introduzione a dodici brani irriverenti, esempi fulminei della natura senza compromessi di "The Fury From The Coast"; arma che infiamma le azioni dei quattro abruzzesi, tra i pochi sulla scena capaci di incatenare sostanza e concretezza. Se avete da contraddire, l'obbligo è di presenziare durante i prossimi live del gruppo. Questo è hardcore.

Contatti: 

indeliriumrecords.bandcamp.com/the-fury-from-the-coast 
facebook.com/StraightOpposition

TRACKLIST: 2017, Waiting For The Big Wednesday, Get Ready For Action, Old Fascism ∙ New Habits, The Fury From The Coast, Feed Your Demon, So Cynic ∙ Last Winter, Nature Has No Principles, Angel Face Strikes Again, Not Even A Man, 3 Verse Of Anger, Gravity Is My God, Non c’é Spazio


martedì 1 agosto 2017

Intervista: PHURPA - "UN NUOVO INIZIO"






SFRUTTARE L'ENERGIA DELLA PROPRIA ANIMA E' UN MODO PER CONOSCERE MEGLIO SE STESSI. CON ALEXEY TEGIN, MENTE DEI PHURPA, HO POTUTO INTRATTENERE UNA BREVE CHIACCHERATA SUL SIGNIFICATO DI CERTE PRATICHE MAGICHE.

1. Ciao Alexey. Grazie per la tua disponibilità. E' un onore parlare con te. Potresti presentare il progetto PHURPA ai lettori della mia webzine? Quando hai deciso di metterlo in piedi?

- I Phurpa sono un gruppo di persone che alimentano le antiche pratiche magiche. Nel corso di vent'anni mi sono avvalso di vari componenti. Tutto cambia in continuazione. I Phurpa sono come il vento.

2. Il Phurpa è un oggetto rituale piuttosto diffuso nei paesi asiatici. È un coltello costituito da tre lame e un'impugnatura, usato in particolari rituali tantrici. Il suo simbolismo è molto potente ed esso è considerato come una sorta di pugnale magico capace di domare e sconfiggere anche i più terribili demoni. Perché è così importante la sfera concettuale della tua musica? Suoni e significati viaggiano in parallelo?

- Lo Yidam è l'oggetto ritualistico associato all'aspetto dell'attività meditativa e del suo grande potere. L'energia sonora è una manifestazione di questa forza.

3. Come componi la tua musica? È qualcosa che nasce spontaneamente o hai bisogno di un umore specifico per dare forma a certe emozioni/vibrazioni? Da dove provengono le influenze che determinano il lato spirituale delle composizioni? Ci sono dei luoghi che stimolano la tua immaginazione?

- Non siamo musicisti che si riuniscono per scrivere canzoni. Il nostro suono è qualcosa di sconosciuto che emerge dal profondo. Noi entriamo in un'altra dimensione durante l'azione. La coscienza viene trasferita in un altro spazio.



4. Cosa puoi dirci sul vostro ultimo "Gyer Ro". Sei soddisfatto della promozione della Cyclic Law e della vostra collaborazione?

- Tutto procede bene. Diverse etichette hanno dimostrato interesse nei confronti dei Phurpa, e a giudicare dalle proposte arrivate, mi sembra di capire che alcuni individui hanno la necessità di affrontare dei viaggi magici.

5. Come definiresti la potenza espressiva dei Phurpa?

- Abbiamo investito tutte le nostre forze nel suono dei Phurpa e credo che ciò attrae la gente.

6. Riguardo le vostre performance dal vivo: che esperienza volete creare per il pubblico?

- A volte mi sento come un terrorista che occupa la mente dei nostri ascoltatori. I Phurpa possono anche essere visti come un foglio di carta su cui tutti possono scrivere una storia diversa.

7. Le ultime parole le lascio a te...

- Si può fare più di quanto si può.


CONTATTI:

cycliclaw.bandcamp.com/gyer-ro
phurpa.bandcamp.com 
cycliclaw.com 


RECENSIONE:
Recensione: PHURPA "Gyer Ro" 2017 - Cyclic Law




mercoledì 26 luglio 2017

Recensione: INCANTATION "Profane Nexus"
2017 - Relapse Records




Gli INCANTATION di John McEntee, una delle migliori band in ambito death metal, hanno sempre cavalcato un rigoroso afflato bestiale, volto a dare filo da torcere all'immaginario religioso cristiano. Ed ecco che "Profane Nexus" descrive maniacalmente questo concetto attraverso un folle puzzle di sonorità malvagie, testi oscuri, visioni disturbanti. Già, perché lo psicotico universo creato dai deathster americani non è sorretto solo da una insana colonna sonora, ma anche dall'intero scenario che la circonda. Chiaro esempio di qualità e dedizione alla causa. Un simbolo fondamentale per capire cosa voglia dire agire in coerenza con le proprie convinzioni e perciò essere "veri" nei confronti di se stessi e dei fan più fedeli. Non si poteva chiedere di meglio a dei Mostri Sacri giunti alle soglie dei 30 anni di attività nell'underground. La grandezza degli Incantation risulta evidente. AMEN.

Contatti:

incantation.com
facebook.com/IncantationOfficial


TRACKLIST: Muse, Rites of the Locust, Visceral Hexahedron, The Horns of Gefrin, Incorporeal Despair, Xipe Totec, Lus Sepulcri, Stormgate Convulsions from the Thunderous Shores of Infernal Realms Beyond the Grace of God, Messiah Nostrum, Omens to the Altar of Onyx, Ancients Arise


lunedì 17 luglio 2017

Recensione: SUCCUMB "Succumb"
2017 - The Flenser




Convulso e tagliente l'album omonimo di debutto dei californiani SUCCUMB, band di San Francisco nelle cui fila milita la cantante Cheri Musrasrik. I quattro musicisti in questione sono artefici di un suono ossessionante e torbido, metal fino al midollo e che recupera le atmosfere sinistre del vecchio black/death oltraggioso, quello tenuto in vita dai vari Cianide, Incantation, Funerus, Acheron... Quindi, non è assolutamente un caso se i Succumb hanno deciso di innalzare lo spirito cinico e peccaminoso di chi prende il capro per le corna e lo fa avanzare tra le fiamme dell'inferno. Se da un lato si distinguono per malignità e sporcizia primigenia, posso altrettanto affermare che possiedono delle ottime qualità compositive, ma anche tecniche; sempre indispensabili per allargare il raggio d'azione. Ecco spiegato il motivo per cui c'è qualcosa di "post" nella proposta dei Succumb. Singolare l'impostazione vocale della ragazza impegnata dietro al microfono. 'Succumb' deve essere preso in "seria" considerazione.

Contatti: 

succumb.bandcamp.com
facebook.com/succumbsf

TRACKLIST: The Initiate, Destroyer II, Bedchambers, Survival, Seedling, Coal Dark Earth, The Flood


sabato 15 luglio 2017

Nuovo progetto musicale: FEED THEM DEATH






Felice e Onorato di essere stato coinvolto nell'EP dei FEED THEM DEATH, nuovo progetto grind messo in piedi dal polistrumentista Void (fondatore degli Antropofagus e bassista nell'album di debutto della band ligure "No Waste of Flesh" - 1999, bassista/cantante nel secondo "Alive Is Good... Dead Is Better" - 2001). L'amico Stefano Manca del Sudestudio (Guagnano, Salento) si è occupato solo delle registrazioni delle mie parti vocali per la song intitolata "Penance In The Wrong Direction". Ringrazio Void anche per avermi concesso l'opportunità di utilizzare uno dei miei testi per la devastante traccia. Il progetto solista dell'artista succitato, attualmente in pianta stabile in Inghilterra, occasionalmente si avvale di collaborazioni di spessore. C'è da aggiungere che un altro grande musicista italiano ha preso parte all'EP, ma non svelerò il suo nome. L'uscita del primo "No Solution / Dissolution" è prevista per l'autunno di quest'anno. Per l'artwork è stata scelta una mia Opera Pittorica. Stay Tuned!

Christian Montagna | SON OF FLIES WEBZINE



venerdì 7 luglio 2017

Recensione: TENHORNEDBEAST "Death Has No Companion"
2017 - Cold Spring




Dalla cella dell'anima, il compositore Christopher Walton si circonda del flusso incessante della propria Natura, in una negazione dell'esistenza che va oltre il gusto del sopravvivere. La sua musica si presenta dunque decisamente intensa e minimale, proprio perché TENHORNEDBEAST nasce per combinare e favorire accostamenti non ordinari che regalano il terribile piacere e insieme il piacere sgomento della perdita del corpo. Le tracce del nuovo full-length testimoniano la trasformazione della sua materia. E dove questa si perde, scompare o si annulla, resta appunto la vitalità della materia primigenia. Una spaccatura fra luce e buio... fra chiaro e scuro. TenHornedBeast al di là del Bene e del Male.

Contatti: 

coldspring.bandcamp.com/death-has-no-companion 
facebook.com/TenHornedBeast

TRACKLIST: The Wanderer, The Lamentation Of Their Women, In Each Of Us A Secret Sorrow