sabato 25 marzo 2017

Recensione: PHURPA "Gyer Ro"
2017 - Cyclic Law




I PHURPA cuciono canti rituali che affondano la loro inquietante vitalità nella storia e nelle più profonde conoscenze umane. Il sapere proiettato attraverso una rappresentazione realizzata su un campo arido e infestato da inquiete presenze antiche. Quando si tenta di dare una spiegazione a ciò, bisogna considerare che esistono diverse possibili spiegazioni: la prima e più ovvia, è che siano certi prescelti a creare una connessione tra spirito e materia in maniera multidimensionale. La seconda possibile spiegazione è che nell'abisso di perdizione sia implicata una sorta di "energia sconosciuta" non bene identificata. Analizzare la conformazione dei Phurpa è come fare un'immersione nel nucleo della Scienza Sacra degli uomini, probabilmente provenienti da livelli più elevati di realtà; una "conoscenza iniziatica - misterica" di immane portata capace di alludere alla realizzazione introspettiva di stati di coscienza superiore e non ad un sapere teorico, e che si eleva mediante un "codice interiore" la cui potenza magnetica viente invocata dal "mantra". Alcuni musicisti possono divenir collaboratori della Natura in azione. Fatevi rapire dai suoni che conducono nel vuoto. Il doppio album 'Gyer Ro' è stato registrato a Mosca nel marzo dell'anno scorso. Stampato in 500 Copie su Gatefold A5 sleeve.

Contatti: 

cycliclaw.bandcamp.com/gyer-ro
cycliclaw.com 

TRACKLIST: Laughter Of To-Nag-Ma, Hundred Syllable Mantra, Mu-Ye, Three Mantras Of Bon


giovedì 23 marzo 2017

Recensione: OBITUARY "Obituary"
2017 - Relapse Records




Fin dalle origini il death metal d'annata preserva la sua inflessibile e sincera purezza, quindi non manca di raccogliere i consensi di una larga frangia di pubblico, merito anche alla tenacia di alcuni vecchi padri di tale genere musicale che, noncuranti della loro età, dimostrano la stessa inconfondibile caratura in fase di scrittura. Volete un consiglio? Dateci dentro con il nuovo album degli OBITUARY. Le undici canzoni rivelano un maggiore senso identitario rispetto a quelle composte per il precedente "Inked in Blood" del 2014. Una piacevole sorpresa positiva, soprattutto in virtù del fatto che i tanti fan dell'estremizzazione sonora cominciano ad essere delusi da diverse icone del passato. Fatelo vostro.

Contatti: obituary.cc

TRACKLIST: Brave, Sentence Day, A Lesson in Vengeance, End It Now, Kneel Before Me, It Lives, Betrayed, Turned to Stone, Straight to Hell, Ten Thousand Ways to Die, No Hope




martedì 21 marzo 2017

Recensione: FEAR OF THE STORM "Madness Splinters (1991-1996)"
My Kingdom Music




La vita e la sua espressione criptata si sintetizzano sempre in una lotta tra Eros e Thanatos e la profondità gothic wave dei siciliani FEAR OF THE STORM ne è permeata. In ogni caso la corrente dei sentimenti più profondi porta con sé i corpi in balìa del destino. Con questo "Madness Splinters (1991-1996)" si accede in un mondo di evocazioni e riferimenti "dark" che alludono al simbolismo dettato dal movimento musicale che si sviluppò tra la seconda metà degli anni settanta e i primi anni ottanta del XX secolo. Nel magnifico deluxe box pubblicato dall'italiana My Kingdom Music viene messo in discussione il principio di un'umanità debole e sofferente. E' una mistica sinfonia decorativa davvero sorprendente. Il gruppo emoziona ponendo di fronte all'ascoltatore il grande specchio della "nuda verità". La ristampa della discografia completa celebra il 25° anniversario della loro nascita e diviene emblema di una determinazione messa al servizio di un ideale. Le 41 composizioni raccolte in 3 CD's rendono omaggio al genio di un genere la cui potenza espressiva vuole redimere la vostra anima. Il digipack è stato arricchito con il saggio "Polvere Di Marmo", scritto da Gianfranco Santoro. Ed io sono onorato che il mio dipinto "In Assenza di Luce VIII" sia stato utilizzato come veste grafica di quest'Opera unica e ammirevole limitata a 333 copie numerate. All'Arte la libertà. Da avere.


Contatti: 

mykingdommusic.net/releases/madness-splinters-1991-1996
fearofthestorm.bandcamp.com/track/madness-splinters-cd-2 
facebook.com/fearofthestorm 

TRACKLIST:

CD I

"R.I.P."
Into The Storm, Eyes Of Death, Hatred, R.I.P. (abridged), Images (Into The Helter Skelter), Walking Through The Town, The Little Girl, Dreams Are Trasforming

"The Key Of My Silence"
Blood, Tears Of Sand, The Key, Around The Fire, Jungle And Desert, Towers Of Silence, Epitaph, Fear

CD II

"...So Sad To Die In Oblivion..."
Madness Splinters, Adrift In Limbo, Sunset, Ghostown, Sadness, The Dark River Of Oblivion, Drop After Drop, Eyes, Weightless

"1995"
The Return, Tears Of Sand, Marble Dust, Adrift In Limbo, Timeless Wailing Of Ageless Souls

CD III

"2"
Bleeding Fingers, Dancing Amid The Clouds, Her, The Factory Of Dreams, R.I.P. (Including A Descent Into The Well), Higher And Farther, In Quest Of..., The Eyes Of Death, A Wondrous Sensation, Slow Motion, Sleepless Dreams (bonus track)


domenica 19 marzo 2017

Recensione: THRASH BOMBZ "Master of the Dead"
2017 - Iron Shield Records




Thrash Metal: un genere che ha cambiato la vita di molti metalheads, e di chi, naturalmente, lo ha vissuto sulla pelle fin dai "gloriosi" anni '80. E sebbene sia trascorso un ampio lasso di tempo, per alcuni musicisti di una precisa nicchia musicale non è cambiato praticamente nulla. Il nuovo "Master of the Dead" degli agrigentini THRASH BOMBZ può sicuramente dare buone risposte agli scettici tra voi. Il sound quadrato e radicale della band sicula percuote senza remore, perciò riesce a risultare efficace, e non bisogna utilizzare alcuna immaginazione per riconoscere le principali fonti di ispirazione, ognuna delle quali utilizzata come rivendicazione a vivere con l'audacia di essere se stessi ed esprimersi liberamente. Ecco spiegato il motivo per cui mi entusiasmo ancora quando ho la possibilità di godere del verbo della vecchia scuola. Questo è quello che dà un senso a tutto. I Thrash Bombz meritano la vostra attenzione. Metal Or Die!

Contatti:

thrashbombz.bandcamp.com/master-of-the-dead
facebook.com/ThrashBombzOfficial

TRACKLIST: Condemned to kill again, Ritual Violence, Evil Witches, Curse of the Priest, Black Steel, Taken by Force, Master of the Dead, Evoking the Ghost, The Avenger, Call of Death


mercoledì 15 marzo 2017

Recensione: IMMOLATION "Atonement"
2017 - Nuclear Blast Records




Gli IMMOLATION assicurano al death metal la sua imperiosità nel circuito delle sonorità estreme, ecco perché bisogna continuare a venerare la loro personale interpretazione che, senza forzature o finzioni, è sempre stata l'espressione autentica di un dato di fatto. Il decimo album "Atonement" ha una struttura monolitica, e le tematiche in esso racchiuse diventano la prova che il male dimora tra noi per gettare radici robuste pronte a ledere il prossimo; perciò compromettere i pochi equilibri all'interno di una società fragile come un vetro di cristallo. Questo tassello tende ad ampliare il puzzle apocalittico iniziato tre decadi fa, dopo la parentesi Rigor Mortis (correva l'anno 1986). Ross Dolan e soci hanno una missione da compiere: combattere nel fuoco ardente delle tenebre per raggiungere ed afferrare quell'abbaglio ormai lontano dalla carne terrena. Cult!

Contatti: facebook.com/immolation

TRACKLIST: The Distorting Light, When the Jackals Come, Fostering the Divide, Rise the Heretics, Thrown to the Fire, Destructive Currents, Lower, Atonement, Above All, The Power of Gods, Epiphany, Immolation




martedì 14 marzo 2017

Recensione: DESIDERII MARGINIS "Songs Over Ruins"
2017 - Cyclic Law




"Songs Over Ruins", il debutto del compositore svedese Johan Levin, viene oggi rimasterizzato e per di più ristampato dalla sempre prolifica Cyclic Law. Tutto ciò avviene dopo ben vent'anni. Il sound di DESIDERII MARGINIS recide la spiritualità. La maestria con cui affronta la narrazione fedele all'inconscio, va ad insinuarsi nelle zone d'ombra dell'animo e, laddove non arriva l'essenza del concept, ci pensa l'intensità della sua musica a completare il quadro generale. Quello che c'è di interessante in questa pubblicazione, è che lo spessore delle tracce, ora sia stato rivalutato e ottimizzato in manierà così evidente da non poterlo più ignorare. Dunque è giusto che l'Artista scandinavo venga considerato come uno dei maggiori esponenti delle sonorità dark ambient/drone. Disponibile su CD e LP.

Contatti: 

cycliclaw.bandcamp.com/songs-over-ruins
cycliclaw.com

SONGS: Songs Over Ruins I, Scintillate II, Ephemeral, Chrism, Entombment, Ashes, Solemn Descent, The Core Of Hell II, Embossed In Bones, Songs Over Ruins II, Chreston


domenica 12 marzo 2017

Recensione: BEAR MACE "Butchering The Colossus"
2017 - Autoproduzione




Gli americani BEAR MACE nascono nel 2011 e dopo soli tre anni di attività debuttano con un demo tape di sei brani ("Kodiak Killers"). A quel lavoro stampato dalla Gypsyblood Records in tiratura limitata di sole 100 copie segue oggi il torbido "Butchering The Colossus", primo full-length della band di Chicago, capace di esprimersi al meglio attraverso un retro death metal becero e angoscioso, reso ancora più destabilizzante dalla timbrica catramosa del cantante The Lord Devourer. Quanto proposto dai Bear Mace è il riflesso di chi non ha intenzione di usare soluzioni troppo articolate per ottenere un qualcosa che non sia in accordo con il pensiero dei meno tradizionalisti. Un disco essenziale da ascoltare tutto d'un fiato, e in questo funziona bene. Consigliato ai soli fan del genere.

Contatti: 

bearmace.bandcamp.com/butchering-the-colossus
facebook.com/pg/bearmace1

TRACKLIST: Death of a Constellation, Cyclone of Shrapnel, I Bleed for Vengeance, Butchering the Colossus, Leave Nothing Here Alive, Lord Devourer of the Dead, Wheel of Despair, Anguirus the Destroyer