mercoledì 13 dicembre 2017

Recensione: ANTIGAMA "Depressant"
2017 - Selfmadegod Records




Da diversi anni, gli ANTIGAMA sono uno dei gruppi di punta dell'etichetta Selfmadegod. E non potrebbe essere altrimenti, vista la reale qualità delle tracce incluse nel nuovo EP "Depressant", rappresentazione di cosa significhi, oggigiorno, suonare grindcore tecnico e devastante. Il gruppo polacco precipita nel nostro apparato uditivo come una frana in piena corsa, confinando la rabbia tra le fitte maglie di un songwriting davvero invidiabile, e difficile da trovare in tanti altri album grind usciti nel corso del 2017. Questo perché, al di là degli elementi che rivendicano la natura facinorosa degli Antigama, "Depressant" evidenzia elaborazioni che lasciano trasparire il maturare di idee mai banali. Ora alza il volume!

Contatti: 
selfmadegod.bandcamp.com/depressant
facebook.com/Antigama 

TRACKLIST: Empty Paths, Anchors, Division of Lonely Crows, Now, Room 7, Depressant, Shut Up


martedì 12 dicembre 2017

Recensione: DEINONYCHUS "Ode To Acts Of Murder, Dystopia And Suicide"
2017 - My Kingdom Music




"Ode To Acts Of Murder, Dystopia And Suicide" non rimuove nulla dalla gelida oscurità dei DEINONYCHUS, ma anzi aggiunge una dimensione più cruda al loro suicidal doomish black metal, conferendo maggior volume all'impatto nel suo complesso. Il tutto supportato dalla voce delirante ed espressiva di Marco Kehren, spesso toccante nella tragica narrazione. L'ottavo album in studio ha il grande potere di alterare la mente, di conseguenza la percezione che ognuno ha del corrotto mondo esterno; un mondo sempre più dominato dal falso, dalla violenza, dal malessere, dalla disperazione. La moderna società continua a fallire mentre i mostri da essa partoriti gongolano negli stessi perfidi errori. Il tormento viene meticolosamente illustrato in questo "Ode To Acts Of Murder, Dystopia And Suicide". E comunque da tenere in considerazione che mancavano dalle scene da ben dieci anni. A mio avviso una delle migliori uscite del 2017 in ambito black. Complimenti anche alla nostrana My Kingdom Music.

N.B. "Ode To Acts Of Murder, Dystopia And Suicide" celebra venticinque anni di carriera dei Deinonychus.

Contatti: 
deinonychusofficial.bandcamp.com/ode-to-acts-of-murder-dystopia...
facebook.com/deinonychusofficial
mykingdommusic.net

TRACKLIST: Life Taker, For this I Silence You, The Weak Have Taken the Earth, Buried Under the Frangipanis, Dead Horse, Dusk, There Is No Eden, Silhouette


venerdì 8 dicembre 2017

Recensione: MERCILESS SCUM "The Meek Inherit Nothing"
2017 - Grindstate Records




"The Meek Inherit Nothing" è una dose di veleno utile per distruggere il distruttivo! I MERCILESS SCUM danno dimostrazione della loro irruenza, che come da manuale non vuole concedere respiro a nessuno, riportando il grindcore alla sua essenza originaria di musica ferale ed assolutamente senza compromessi. Qui bisogna mettere fin da subito le cose in chiaro: l'EP di debutto della band floridiana è adatto solo ed esclusivamente ad un pubblico abituato a prendere certe bastonate sul ventre. Questo il motivo per cui le cinque composizioni sono riuscite ad attirare la mia attenzione. "The Meek Inherit Nothing" si mangia in un solo boccone. Prendere o lasciare, a voi la scelta finale.

Contatti: 
mercilessscum.bandcamp.com/releases 
facebook.com/MercilessScum1

TRACKLIST: You Are All Sheep, Beneath The Dirt, Guilty, Inferno, The Meek Inherit Nothing


lunedì 4 dicembre 2017

Recensione: SVARTSINN "Mørkets Variabler"
2017 - Cyclic Law




Il compositore norvegese Jan Roger Pettersen (a.k.a. SVARTSINN) s'innalza al di sopra di luoghi e città per volare in libertà, sentendo salire in alto il lamento di miriadi di voci che nella sofferenza nessuno potrà mai percepire. Aggrappato all'immaginazione si ritrova a dialogare con la sua anima sconfinata, perché la musica racchiusa in "Mørkets Variabler" non è altro che una testimonianza sonora profondamente radicata nella "natura umana"; ma ciò che lui vede da lassù è forse un luogo differente dalla realtà conosciuta, il sogno della sua ripetuta ossessione. Il cambiamento è una costante nel lavoro di Svartsinn, basta ascoltare i vecchi album, quelli meno recenti, e quindi considerare i mutamenti intercorsi negli anni. Suggestivo il tocco del violoncellista Amund Ulvestad. Un disco ideale per l'inverno in corso, suonato da uno dei progetti dark ambient più convincenti in circolazione. L'artwork è opera di Dehn Sora (Threa Sektori, Throane). La qualità è un dato di fatto.

Contatti:
cycliclaw.bandcamp.com/m-rkets-variabler
svartsinn.com
facebook.com/svartsinn1

TRACKLIST: And in This Cloak of Darkness I Cast My Shadow Short (Ghost Boy), Doubt as Sin (nietzsce’s Lament), Echoes of Silent Cries (among the Sea of Trees), In The Wake Of Azathoth (A Lovecraftian Epilogue), Yearning, Pt. 2 (A Kjenne Pa Ensomheten), Where No Other Can Follow (Demon Stalker), Vemod (Cello Mix)




giovedì 30 novembre 2017

Recensione: BRETUS "...From The Twilight Zone"
2017 - Endless Winter




Anche se in ritardo, eccomi qui a dare il mio contributo ai calabresi BRETUS, pronti a trasportarci tra le grinfie del doom metal con "...From The Twilight Zone", lavoro in cui convivono caratteristiche incentrate sul fascino maledetto di uno sviluppo concettuale ricco di riferimenti al passato, e registri sonori che conducono verso le peculiarità naturali del genere musicale in questione. Questi musicisti catanzaresi sanno come macinare riff oscuri accompagnandoli con litanie vocali fluttuanti una nell'altra, arrivando così a scoperchiare uno scenario Lovecraftiano dalla poetica crepuscolare. "...From The Twilight Zone" è un disco più maturo, sancito da costanti cambi di registro in modo da creare una dinamica decisa, che potesse sedurre l'ascoltatore e tenerlo impegnato senza perdita di interesse. L'energia maligna è soltanto una delle polarità dell'album, e senza di essa le altre non potrebbero esistere, perché gli opposti sono complementari. Da provare senza indugio alcuno.

Contatti: 
bretus.bandcamp.com/from-the-twilight-zone
facebook.com/BretusDoom

TRACKLIST: Terror Behind the Mirror, In the Vault, Old Dark House, Danza Macabra, The Murder, The Creeping Flesh, Lizard Woman


mercoledì 29 novembre 2017

Recensione: NEID "Noise Treatment"
2017 - DIY Conspiracy




La capacità di cogliere le linee di forza che definiscono il grindcore è solo una delle qualità più immediate del lavoro svolto nel tempo dagli italiani NEID. La tensione dinamica che emerge dal nuovo 7" è misura di un'energia indomabile, di un'espressività che nel suo estendersi senza limiti narra delle fratture in un mondo denso di orrori. Questo "Noise Treatment" è una sorta di diario sul quale viene annotata la loro prima decade di vita nella scena estrema, ma è anche un lampo sfuggente della memoria capace di illuminare i frammenti di anni vissuti per la propria musica. Non fate l'errore di sottovalutarli. Uscirà a dicembre.

Contatti: 
neid.bandcamp.com 
facebook.com/neidhc

TRACKLIST: RHABDOVIRIDAE, THE BURDEN OF PROGRESS, NOISE TREATMENT, PARAMETERS OF DISORDER, NATO PER ESSERE VELOCE (Cover by CRASH BOX), CLEAR THE CODE!


sabato 25 novembre 2017

Recensione: GODCHILLA "Hypnopolis"
2017 - Autoprodotto




Dopo tre anni di assenza ritornano gli islandesi GODCHILLA. L'approccio è sempre vigoroso, rasposo, ma allo stesso tempo stralunato, convulso; un suono inebriante che lotta incessantemente per allontanarsi dalle solite frustate inflitte dalla maggior parte dei musicisti doom/sludge metal. In "Hypnopolis" i riff ribassati invadono la testa ed esplodono velocemente come dinamite, anche se, a dare maggiore pienezza al loro songwriting è il sorgere degli strati più astratti. Non bisogna mettere in secondo piano l'utilizzo della voce, motivata a voler raggiungere il limite per concretizzare qualcosa di sorprendente. Se a ciò aggiungiamo che la band bada più alla qualità e meno alla quantità, ne viene fuori un disco dall'andamento crescente, inevitabilmente contagiato da una febbrile energia ipnotica. Prestate orecchio alla musica composta da questi tre giovani talenti giunti al secondo lavoro in studio. Da non perdere.

Contatti: 
godchilladoom.bandcamp.com/hypnopolis
facebook.com/Godchillah

TRACKLIST: Hypnopolis Never-Ending, Bum A Smoke/Trash A Car, Dracoola, Hannigan's Mannequin, VirtualComa, Sparkling Void, 1064°, Holographic Capsules, Dreams of Osaka